© Alexander Harbaugh 2016

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Nel 2006 l'artista tedesca Verena Stenke e l'artista e scrittore veneziano Andrea Pagnes fondano il duo artistico VestAndPage. Operano nell’ambito della performance art, della filmografia, della scrittura teoretico-creativa e come curatori indipendenti. Le loro performance dal vivo, film e progetti, già presentati in Europa, Americhe, Asia e Australia, vengono descritti come confrontativi, iconograficamente innovativi, catartici, evocativi, silenziosi, misteriosi.

 

Il processo in atto che si sviluppa all’interno di un contesto specifico è alla base della loro pratica artistica, ideata e condotta psico-geograficamente in risposta ad architetture, luoghi naturali e siti storici. Elemento cardine della loro indagine è la fragilità ed il falimento dell'individuo e del collettivo, e di ciò che ci circonda. Di conseguenza l’analisi delle dinamiche che si creano all’interno delle sfere del privato, del sociale e dell’universale. Animati e sorretti da uno spirito sostanzialmente nomade, i loro lavori dicono d'apertura e resistenza, di crisi e resistenza vinta, di consistenza aleatoria e integrità inseguita, ma soprattutto dell’urgenza di innescare un approccio antropoetico nei confronti della vita stessa.

 

Nel biennio 2010-2012, VestAndPage realizzano la trilogia cinematografica sin∞fin, viaggiando sulle terre di tre continenti - Patagonia e Terra del Fuoco, India e Kashmir, Penisola Antartica. Un esperimento, questo, per capire in che misura la natura effimera della Performance art possa coesistere con la filmografia. Il loro film più recente Plantain (2017) è stato prodotto durante un mese di performance sulla camminata di 1100 km attraverso la Germania, Polonia e Russia.

 

Pagnes e Stenke sono gli iniziatori e la forza curatoriale indipendente che sta dietro a progetti internazionali indipendenti come la VENICE INTERNATIONAL PERFORMANCE ART WEEK e l’iniziativa d’arte globale FRAGILE global performance chain journey.

 

Collaborano insieme a compagnie di teatro, istituzioni culturali e organizzazioni umanitarie internazionali, sia nella produzione che nella formazione. Conducono attività di laboratorio che, sotto il profilo metodologico, funzionano sull’attivazione della memoria e dell’archivio interiore d’informazioni personali proprie a ciascun individuo a fini creativi.

 

Loro testi sono stati pubblicati in vari libri e riviste d'arte contemporanea, quali Performance Research, Flash Art, Art&Education, Studio Research, Re-Tooling Residencies, Research Catalogue, Nexus, e tradotti in tedesco, italiano, inglese, spagnolo, indù, cinese, vietnamita e finlandese. La raccolta di saggi The Fall of Faust- Considerations on Contemporary Art and Art Action (Firenze, 2010) indaga il tessuto intimo del fare artistico, dando risalto alla performance art quale imprescindibile necessità espressiva dell’artista contemporaneo.

 

Stenke e Pagnes hanno ricevuto i seguenti riconoscimenti:

Sovvenzione di progetto Rappresentante del Governo federale per la cultura e i mezzi di comunicazione (Berlino, 2015); Borsa di studio AIR Taipei International Residence (Taipei, 2012); Borsa di studio Programma Culturale della Direzione Nazionale dell’Antartide d’Argentina (Buenos Aires/Antartide, 2012); Premio Art Kontakt (Tirana, 2011); Treviglio Premio Video Poesia (Treviglio, 2011); Premio di Cultura Nassau (Germania, 2011); Fondazione Heinrich Böll Sovvenzione di progetto (Berlino, 2010); Storie Premio Letterario (ad A. Pagnes, Roma, 2008);  Millennium Painting Award Windsor & Newton in rappresentanza di Italia (ad A. Pagnes, Londra, 2000); Medaglia d'argento Robert Schuman, UE (ad A. Pagnes, Strasburgo/Montigny le Metz, 1990).

 

VERENA STENKE (1981, Germania) proviene dagli studi delle arte visivi, del teatro e della danza contemporanea. Ha studiato inoltre arti marziali, filosofia ed è diplomata in costumistica e trucco teatrale-cinematografico. Spaziando dall’individuazione delle possibilità espressive sottese ai movimenti situazionali indotti, alla filmografia, l’esplorazione artistica della corporeità e corporalità nella condizione del qui e ora, l’ha condotta a concentrare la sua indagine filosofica su concetti quali: memoria collettiva, condizionamento e idea di unione.

 

ANDREA PAGNES (1962, Venezia) già traduttore di Jurassic Park in lingua italiana, ha operato come curatore indipendente, scrittore, pittore, scultore. Ha fondato riviste culturali ed è stato direttore artistico di una fabbrica di vetro a Murano. Ha conseguito la laurea in Lettere Moderne e Filosofia, certificati di studi superiori in museologia, critica d'arte, scrittura creativa e il diploma di operatore e attore di teatro sociale (Isole Comprese Teatro, Firenze). Le successive esperienze di scena come attore e scrittore, esercitate al fianco di pazienti psichiatrici, ex tossicodipendenti, disabili, hanno inciso radicalmente sulla sua creatività, portandolo a individuare nelle potenzialità offerte dalla performance art il luogo più autentico e vitale dove affidare e poter sviscerare la propria indagine e le proprie preoccupazioni riguardanti il conflitto delle responsabilità personali, civili e sociali.

 

Performance ed esposizioni recenti si sono tenute a (selezione):

Spazio Thetis, Corti Archeologiche del Museo Correr (Venezia); Macro Testaccio (Roma); Arti et Amicitiae (Amsterdam); Museum der Bildenden Künste (Lipsia); Student Cultural Centre (Belgrado); National Art Gallery of Albania (Tirana); Goldsmith University (Londra); The Royal Danish Academy of Fine Arts (Copenhagen); Taidehalli (Helsinki); Berliner Kunsthalle (Berlino); Alt (Istanbul); Boston Centre for the Arts (Boston); Grace Exhibition Space (New York); Dfbrl8r Gallery (Chicago); VIVO Media Arts Centre (Vancouver); Museo Universitario del Chopo (Città del Messico); Museo de Arte Moderno (Santo Domingo); Museo Alejandro Otero (Caracas); Museo de Arte Tigre (Buenos Aires); MAC Museo Nacional de Arte Contemporaneo (Valdivia); Centro Cultural FIESP - Ruth Cardoso (San Paolo del Brasile); Sarai CSDS (Nuova Delhi); Goodman Arts Centre (Singapore); JCCAC (Hong Kong); Seoul Art Space (Seoul).

 

Seminari, conferenze, laboratori (selezione):

Accademia di Belle Arti di Venezia; Deutsches Institut (Firenze); TeaK Theatre Academy (Helsinki); Istituto Italiano di Cultura e BITEF Theatre (Belgrado); Albanian University of Arts (Tirana); FADO Performance Art Centre (Toronto); SAIC School of the Art Institute of Chicago (Chicago); New York Steinhardt University (New York/Venezia); School for Curatorial Studies (Venezia); UNEARTE Universidad Nacional Experimental de las Artes (Caracas); Centro Cultural Ricardo Rojas (Buenos Aires); Universidad Austral de Valdivia (Valdivia); Lingnan University (Hong Kong); Queensland College of Art (Brisbane).

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